Thailandia

Mah Song - uomini puri

L'antico Festival dei Nove Imperatori si svolge attraverso cerimonie inquietanti, incessanti preghiere, incredibili atti di mortificazione, trance, possessioni, percorsi su lame affilate e su carboni ardenti. Questa ricorrenza viene celebrata non solo in Thailandia, ma anche in Malaysia e, in minor misura, in Myanmar, a Singapore e nell’isola di Riau, rende omaggio ai Nove Imperatori, un gruppo di 7 stelle noto a molte antiche culture da tempo immemorabile.

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I Mah Song, dopo rigide e lunghe procedure di purificazione offrono i loro corpi agli dei, diventando contenitori del divino che si manifesta nei modi più inquietanti. La purezza di questi devoti privilegiati garantisce loro la sopportazione del dolore generato dalle sconvolgenti trafitture e dalle sconcertanti flagellazioni a cui i devoti si sottopongono

Tutto si muove come al rallentatore, nell’aria densa di fumo e al suono di decine di campanelle invisibili. Uno dopo l’altro, alcuni adepti che nel frattempo avevano raggiunto il tempio per pregare, vengono percorsi da brividi e da sussulti. La loro testa inizia ad annuire ritmicamente ed incessantemente, gli occhi ruotano all’indietro sino a mostrare solo il bianco della sclera e dalla bocca esce un suono gutturale ripetuto all’infinito, segno che il Dio sta entrando in loro.

Con lunghi appuntiti coni di acciaio vengono perforate e squarciate le guance dei Mah Song, senza che questi emettano un grido o diano segno di provare alcun dolore. I coni, penetrando, allargano le ferite a dismisura, ma raramente vediamo sgorgare anche una sola piccola goccia di sangue perché, come tutti ci ripetono, il Dio rende insensibili al dolore i propri prescelti. A questo punto vengono introdotti attraverso gli squarci nelle guance gli oggetti più impensabili.