Giappone

Sexy dolls

Il feticismo nei giapponesi è molto sviluppato e raggiunge vette a dir poco interessanti. Il forte successo dello stile Kawaii è collegato infatti al richiamo dell’età infantile, un’età dove tutto è permesso, prima di entrare a far parte di un severo sistema che non ammette errori.

Così dagli anni ‘80, la studentessa liceale in uniforme si è imposta come uno dei più reconditi desideri sessuali del maschio, chiamato Lòlikon (Complesso di Lolita).

Il mercato offre quindi gadget specialistici, come le tante bamboline da collezione, ritratte in pose sexy, erotiche e perverse. Spesso violate, sofferte o punite, le giovani donne rappresentate diventano oggetti di culto da conservare e collezionare.

I giapponesi sono veri e propri estimatori di questi gadget che appassionano trasversalmente differenti generazioni ed entrambi i generi.